Domenica arriva Catania. Il neo acquisto Beccaris: “Pesaro merita più della sola salvezza”

Poco meno di sette giorni alla ripresa del campionato per la Mobility Pro Pesaro Rugby. Domenica alle 14.30 arriverà al Toti Patrignani quell’Amatori Catania che al momento occupa la quarta posizione e che nell’ultima giornata aveva battuto il Noceto, una delle principali forze del campionato. Anche Pesaro però arriverà rinfrancata dalla bella ultima vittoria contro I Medicei, un successo di cui è stato protagonista anche Luca Beccaris, seconda linea di quasi due metri per 120 chili e grande esperienza arrivato a rinforzare il pacchetto di mischia dei kiwi: “E’ stato davvero un bel successo che ha messo in mostra un unico lato negativo, la mancanza di cinismo della nostra squadra. Abbiamo creato tanto ma prodotto poco in termini di punti. Dovremo riuscire ad essere più efficaci sin da questa domenica contro Catania, squadra di cui so poco, se non che la incontrai nei miei primi anni del Super 12”. In effetti Luca ha un curriculum di tutto rispetto con quattro scudetti e due Trofei Eccellenza (Coppa Italia ndr), tutti con il Calvisano. Infatti, pur avendo iniziato a giocare a 16 anni nell’Asti, dopo un solo anno fu scelto dal Calvisano e con questo club si è tolto le maggiori soddisfazioni. Poi due esperienze in Francia nella Federal 1, prima ad Adge e poi a Narbona, da cui è arrivato: “Volevo cambiare aria visto che non giocavo tanto e pur non pensando di rientrare in Italia, ho dato ascolto prima alle parole del mio amico Enrico Borra che ringrazio e che mi raccontava di una squadra che cercava una persona nel mio ruolo e poi ho parlato con il direttore sportivo di Pesaro Angela Pisegna e mi sono lasciato convincere. Mi volevo rimettere in gioco ed eccomi qua”. E che società hai trovato? “Una società con una grande voglia di crescere e tanti progetti. E poi una squadra e un ambiente in generale molto affettuoso e familiare, tanto che mi sono sentito subito a casa. Sono stati tutti molto gentili e disponibili e non ha faticato ad integrarmi”. Per Luca, nonostante compirà 33 anni solo la prossima settimana, il ruolo di chioccia di un gruppo molto giovane: “E’ un ruolo nuovo, visto che non mi sono mai reputato il leader di una squadra, una nuova sfida e una grande e bella responsabilità”. Hai giocato per anni nel massimo campionato italiano, come trovi questa serie A? “Ha un buon livello di gioco, abbastanza veloce anche se meno fisico. In squadra ho tanti compagni giovani con una gran voglia di crescere ed è bello vedere che il rugby non stia crescendo solo nel nord Italia. Credo ad esempio che la nostra squadra possa pensare a qualcosa in più che nella sola salvezza”. Per Beccaris un contratto fino a fine stagione per capire poi se le strade potranno proseguire assieme: “Avremo tempo per parlarne, per ora vediamo entrambi come va. Mi voglio godere questi ultimi anni di rugby per poi tornare un giorno alla cantina Beccaris, la piccola azienda di famiglia e magari chiudere nell’Asti , il club che mi regalò un sogno”. Perché un rugbista non dimentica mai le sue radici.