Ernesto Ballarini: “Ce la giocheremo a viso aperto. Sono certo che i ragazzi daranno tutto in campo”

«Sarà una di quelle partite da giocare finché si ha fiato in corpo». Ernesto Ballarini, tecnico della Guidi Impianti Pesaro Rugby maschera bene l’emozione per esser riuscito a portare il club giallorosso per la prima volta nella storia a giocarsi una finale playoff per la serie A. Domenica alle 15.30 al Toti Patrignani di Pesaro la gara di andata e la domenica successiva il ritorno. Da qui uscirà la neopromossa. A lui il compito di tenere tranquilla la squadra attorno alla quale si sta respirando un grande entusiasmo: «In realtà mi pare quasi che alcuni giocatori non si siano resi conto della portata di questa partita. E’ un momento in cui dobbiamo stringerci l’un l’altro e in questo la vecchia guardia, i giocatori più anziani della squadra stanno facendo un gran lavoro, nonostante alcuni di loro siano infortunati e non potranno essere della partita».

Di fronte il Ruggers Tarvisum, squadra veneta che ha dato i natali a ben 17 naizonali azzurri. La tradizione del rugby veneto sembra far pendere in loro favore l’ago della bilancia: «Noi comunque ce la vogliamo giocare. Entreremo in campo con il massimo rispetto per gli avversari, ma credo che se a questi playoff ci siamo arrivati è perché anche noi abbiamo delle qualità importanti.. Dicono che il girone veneto sia superiore per qualità al nostro, ma io credo che le squadre emiliane non abbiano nulla da invidiare a molte altre venete in quanto ad aggressività e attitudine al gioco e noi molte di queste le abbiamo battute».
Stupito della stagione portata a termine dalla tua squadra? «Sono stupito se penso che a inizio campionato la dirigenza aveva chiesto un campionato di metà classifica con una salvezza tranquilla. In realtà dopo le prime tre partite in cui abbiamo incontrato le principali avversarie della stagione abbiamo subito capito quale fosse la nostra forza. Allora abbiamo tutti deciso di remare per raggiungere questo obiettivo. Il problema è stato far fronte ai tanti infortuni che abbiamo avuto, ma essere arrivati sin qui significa aver avuto una rosa ampia e dei buoni elementi nella giovanile da cui attingere».
Che squadra è il Tarvisium? «Per quello che ho visto è una squadra molto equilibrata con una mischia e dei trequarti simili a noi. Molto dipenderà da quali elementi riusciremo a schierare visto che ad oggi non abbiamo ancora la certezza di avere tutti i giocatori a disposizione».
Quale sarà la chiave del match?
«Dovremo affrontare la partita con grande aggressività, ma allo stesso tempo con grande lucidità, senza commettere né troppi errori né troppi falli. Sappiamo che quando riusciamo a esprimere il nostro gioco sappiamo anche divertire. Da vedere poi chi fra noi e loro subirà più la tensione della gara. E’ vero che loro sono esperti, ma hanno anche già mancato l’appuntamento con la promozione lo scorso anno, mentre noi non abbiamo di certo nulla da perdere».