Guidi Impianti Pesaro di nuovo al lavoro per ripetere il meraviglioso 2013

Un anno impossibile da dimenticare. Tanto che fare meglio significherebbe centrare il salto di categoria. La Guidi Impianti Pesaro Rugby è tornata al lavoro dopo la pausa delle festività, e l’ha fatto con un grande sogno in testa. Due le settimane di riposo quasi totale che aveva concesso il tecnico Ernesto Ballarini alla squadra dopo un girone di andata terminato al primo posto con ben 9 punti di distacco sulla seconda. Un riposo importante, anche alla luce del fatto che i giallorossi avranno l’intero mese di gennaio per ritrovare la condizione visto che il girone di ritorno inizierà soltanto il 2 febbraio con l’insidiosa trasferta a Noceto, seconda in classifica.
E’ così che la Guidi Impianti è tornata il 5 gennaio a correre e sudare, facendo un richiamo di preparazione atletica agli ordini di Giancarlo D’Amen. Alle spalle per loro un anno decisamente da ricordare. Prima la conclusione della stagione 2012/13 con la possibilità di accesso ai playoff sfumata solo negli ultimi venti minuti dell’ultima gara di campionato, e poi l’inizio della nuova stagione, con un girone di andata davvero strabiliante, con una sola sconfitta e un pieno di vittorie, fra l’altro battendo tutte le dirette concorrenti per il salto di categoria. A questo si aggiunga un gioco alla mano davvero divertente con dei trequarti in grado di fare la differenza, al pari di quanto la mischia ha fatto lo scorso anno e che continua a fare. Un anno tanto importante da permettere alla squadra di concorrere al Galà dello Sport della Provincia di Pesaro quale squadra dell’anno. Fra le nomination poi fra i settori giovanili, l’under 14 dei Canguri Pesaro Rugby e come miglior giovane Maicol Azzolini, rugbista pesarese impegnato nell’Accademia fedarle e già protagonista con la nazionale under 20.
Proprio Maicol sabato scorso fra l’altro assieme ai suoi tre compagni pesaresi di accademia, Nicola Boccarossa, Matteo Gabbianelli e Richard Paletta ha partecipato agli allenamenti delle Formiche, vale a dire dei bambini dall’under 6 all’under 12. Per loro un pomeriggio da sogno, con i ragazzi dell’under 12 che hanno addirittura giocato una partita avendo questi loro giovani beniamini come compagni di squadra.