La Mobility Pro Pesaro Rugby si prepara per i Cavalieri e fa i conti con l’addio di Maarman

Diversi recuperi importanti, ma anche uno straniero che abbandona la squadra. Si potrebbe riassumere così l’ultima settimana e mezzo della Mobility Pro Pesaro Rugby che, impegnata a ritrovare le giuste motivazioni dopo la sconfitta di Napoli, da un lato ha ritrovato in squadra Villarosa, Solari e Cardellini, dall’altra ha perso definitivamente il sudafricano Marzuq Maarman. Quest’ultimo infatti dopo aver deciso la scorsa settimana di fare un allenamento differenziato per recuperare dall’infortunio al piede, venerdì ha saltato l’allenamento per volare in Spagna dalla compagna e al suo ritorno ha comunicato alla società di voler rescindere il contratto, decisione che il club si è visto costretto ad accogliere. D’altro canto la squadra ha riabbracciato in campo il capitano e gli altri due compagni assenti di fatto da inizio campionato, come racconta il tecnico Nicola Mazzucato: “Si sono allenati con noi ed è importante per la squadra. Hanno fatto anche contatto quindi credo che domenica potranno essere della partita. Abbiamo reinserito il contatto in allenamento proprio per svegliare un po’ la squadra dal suo torpore e  si è visto anche un po’ di nervosismo in campo, cosa che reputo positiva visto che significa che i ragazzi ci tengono a crescere e migliorare”.

La squadra invece come ha preso la scelta di Maarman di andarsene e come cambierà il vostro gioco? “Non hanno fatto nessun dramma e non credo siano preoccupati. Il giocatore non stava facendo la differenza, tanto che aveva giocato appena 120 minuti sugli oltre 480 totali sin qui disputati e non era mai entrato veramente in squadra”.

Ora la società cercherà un sostituto? “Si sta muovendo, ma in queste due partite i ragazzi sanno che potranno contare solo su loro stessi”.

Domenica arrivano a Pesaro  i Cavalieri Union Rugby, penultima in classifica dietro solo due punti a voi. Già uno scontro salvezza? “Decisamente sì, ora sono tutti scontri salvezza, almeno le prossime sei partite, tutte contro avversari che hanno il nostro stesso obiettivo. I Cavalieri sappiamo bene che sono una squadra ostica specie nei punti di incontro e fra l’altro si è rinforzata proprio questa settimana con uno straniero”.