Tre giovani rugbisti pesaresi al centro di formazione federale

Il settore giovanile rugbistico pesarese si conferma un’eccellenza sportiva della regione Marche. Ben tre i ragazzi che sono stati selezionati per prendere parte all’accademia federale under 18 di Prato per crescere con alcuni dei migliori prospetti nazionali. Si tratta di Michele Artusio (classe 2003), Gabriele Venturini (2003) e Matteo Tenti (2004). Se per i primi due si tratta di una riconferma dato che già lo scorso anno erano stati selezionati, per Tenti si tratterà di affrontare il primo anno al centro federale, vivendo durante la settimana all’interno del Convitto nazionale Cicognini per poi tornare tutti assieme nel fine settimana a Pesaro per affrontare il campionato under 18 con la maglia della Pesaro Rugby. “E’ una soddisfazione enorme vedere come anno dopo anno dalle nostre giovanili vengano scelti ragazzi per affrontare il percorso di crescita preposto dalla Federazione Italiana Rugby – spiega il presidente giallorosso Simone Mattioli – Il merito di questo va in primis ai ragazzi scelti, ai loro compagni che gli hanno permesso di crescere e ai tecnici che in questi anni li hanno seguiti. Mi piace sottolineare il percorso di crescita di questi ragazzi, dato che hanno iniziato tutti nelle Formiche Rugby Pesaro, società che cura il minirugby, per poi trovare una naturale prosecuzione nella Pesaro Rugby, dove si sono messi in mostra a livello regionale grazie all’under 16”. Salgono così a 13 gli atleti giallorossi che dal 2010 sono stati selezionati della Federazione per provare a raggiungere il massimo livello: “Questo significa che negli anni, nonostante i tanti allenatori che sono passati, abbiamo tenuto sempre alta l’asticella della qualità tecnica messa a disposizione dei ragazzi. Un plauso particolare a Luca De Angelis, unico tecnico che in questi dieci anni è sempre stato presente nel percorso di crescita dei nostri giovani. Voglio però sottolineare la cultura rugbistica che ormai da tempo si respira a Pesaro, sicuramente figlia dei 50 anni di storia, naturale conseguenza dei traguardi raggiunti dalla prima squadra e dalla continua voglia di migliorare del club mettendo a disposizione dei giovani le migliori strutture possibili, e il nuovo campo va in questa direzione. Credo di non sbagliare se dico che è  lo stesso movimento rugbistico pesarese ad essere uno stimolo per i nostri giovani a formarsi al meglio. Ora la sfida sarà aumentare il numero di giovani che si avvicinano al nostro sport facendo convivere la crescita umana e agonistica dei ragazzi”.