Tutti A sostegno

Comunque vada sarà una festa. E di certo non sarà finita. Domenica alle 15.30 il Toti Patrignani si vestirà di tutto punto per uno degli appuntamenti più attesi da chi ama questo sport. Giorno dopo giorno l’attesa per la finale per la seria A contro Parabiago è cresciuta di più. Sarà l’unica partita che i giallorossi giocheranno in casa, in questa strana formula di finale, che vedrà festeggiare chi avrà la meglio sulle due gare.
Per questo servirà il sostegno di tutta la città.
In primis quello in campo di chi, giocatori e tecnici, si è allenato tutte le settimane dopo il lavoro, di sera, con le luci che saltavano, sotto la pioggia, con il fango, ma con un unico obiettivo in mente.
Non mancherà poi quello degli aficionados, di quelli che non saltano le amichevoli scontate del precampionato e di quelli che nonostante il diluvio universale della partita contro il Noceto non si sono mossi di un millimetro, per finire quasi col sentirsi protagonisti della vittoria allo scadere.
Non mancheranno le ragazze, mogli e spasimanti dei giocatori, wag modello rugby, del “vediamo di vincere e poche bobe”.
Non mancheranno gli ex rugbisti, quelli che le scarpe le hanno dovute appendere a causa dei limiti d’età, quelli più forti di tutti i tempi, che come in ogni sport rivedranno nei giocatori in campo le loro movenze, con l’unica differenza che oggi hanno sostituito l’ovale con uno o più bicchieri di birra.
Non mancherà chi durante l’anno ha sostenuto la squadra aldilà delle singole partite, nella difficile gestione di una realtà dove la coperta, comunque la tiri, è sempre troppo corta.
Non mancheranno coloro che si sono innamorati di questo sport vedendolo prima il 6 Nazioni in tv, scegliendo poi di provare a vivere le emozioni di questo sport. Non mancherà chi ancora non capisce il perché la Pesaro Rugby vesta i colori giallorossi della Roma, o che ci azzecchi il kiwi neozelandese come logo di una città della costa Adriatica.
Non mancheranno i curiosi, chi ad ogni fischio si interrogherà sulle strane regole di questo sport, chi dovrà adattarsi in fretta al tifo pro e non contro tipico del rugby.
Se tutto questo sarà realtà, allora sì che il sostegno sarà quello di una intera città e si potrà sognare in grande.